Nozioni generali

Gli ostracodi sono dei minuscoli crostace di circa 0,3 – 30 mm, sono comparsi sulla terra nell’Ordoviciano Inferiore, vivono in praticamente qualunque ambiente acquatico e a seconda della specie  possono essere fitofagi, filtratori, predatori, opportunisti e parassiti.

Ostracodi al microscopio

Posseggono un carapace bivalve costituito da chitina o calcare. Le due parti della conchiglia sono attaccate con una cerniera posta sul dorso dell’animale. Dalla conchiglia fuoriescono delle appendici specializzate che il crostaceo usa per nuotare e mangiare. Sul corpo e sulle appendici possiedono una peluria che usano come organi di senso. Possono possedere anche due occhi composti.

In alcune specie la riproduzione avviene per via sessuata, in altre per via partenogenetica.

In acquariofilia vengono usati soprattutto come cibo vivo, anche se a causa delle valve alcuni pesci non li gradiscono.

Data la loro adattabilità e la loro prolificità non è difficile ottenere colonie molto numerose.

Allevamento

Gli ostracodi sono bentonici, tendono a stare sul fondo, è consigliabile quindi usare contenitori che si sviluppino maggiormante in lunghezze e larghezza più che in altezza. Il fondo dovrebbe essere poi ricoperto da un substrato di foglie secche, importante per la proliferazione di organismi di cui gli ostracodi possono nutrirsi. Il recipiente può essere di plastica o vetro, mentre quelli in metallo sono da evitare.

Questi animali vivono sopratutto in acque ferme, in oltre, essendo molto piccoli, è da evitare qualunque sistema di filtrazione.

È importante che l’acqua non raggiunga né temperature troppo alte né troppo basse. Per evitare ciò basterà non lasciare la vasca sotto il sole diretto in estate e all’esterno quando le temperature scendono a 4-5°C, in tal caso è preferibile spostare la vasca all’interno.

Potrebbe essere una buona precauzione allestire diversi contenitori in modo tale da avere sempre una colonia di riserva nel caso in cui quella principale dovesse collassare. Questo perché soprattutto nei primi periodi di allevamento è facile commette errori dando, per esempio troppo cibo e inquinando quindi l’acqua.

La vasca può essere riempita con acqua di bottiglia o di rubinetto lasciata decantare all’aperto per far evaporare il cloro e sviluppare una flora batterica o con acqua proveniente dai cambi dell’acquario (purchè non siano stati usati medicinali).
Pian piano che l’acqua evapora si può rabboccare con quella dei cambi, quella oligominerale in bottiglia, distillata o d’osmosi.

Le specie usate in acquariofilia sono filtratrici o opportuniste, sarà la persona che ve le ha cedute a sapervi indicare come nutrirle.

Se invece siete stati voi a trovarli e non sapete cosa avete fra le mani, dovrete scoprirlo da soli! Inserite nel contenitore del materiale organico come un insetto schiacciato o del cibo per pesci e osservate il comportamento degli ostracodi: se ci buttano a capofitto ricoprendolo sono opportunisti, altrimenti sono filtratratori.

Se possedete specie filtratrici, li potrete nutrire con delle alghe verdi, ottenibili lasciando una bottiglia d’acqua di un acquario avviato sotto il sole diretto per qualche settimana, se però non è possibile fare ciò o non volete aspettare, in alternativa alle alghe si può somministrare lievito di birra, sangue di animale, latte o farine di carne.

Ognuno di questi alimenti va usato in piccole dosi per evitare l’inquinamento dell’acqua e il successivo collasso della coltura. La quantità giusta di cibo dovrete sperimentarla da soli a seconda delle dimensioni della vasca e della popolazione che ci vive.

Se invece avete specie opportuniste, potete somministrare pasticche per pesci da fondo, mangime in scaglie, piccoli insetti e materiale vegetale vario, stando attenti anche in questo caso alla quantità di cibo.

Una delle specie di ostracodi più facilmente reperibili e che io stesso allevo, è Heterocypris incongruens (in foto). Si tratta di una specie opportunista e si riproduce per pertenogenesi. Se desiderate allevare questa specie potete contattarmi via mail all’indirizzo: arthropoda@yahoo.com

Se vuoi vedere quali altri artropodi si possono allevare clicca qui.

Spero che questa guida vi sia utile, vi lascio con un paio di video di Ostracodi visti al microscopio. Vi auguro in oltre una buona permanenza sul sito e una buona giornata!